Un uomo e una donna ( Guido Renzi )

E un giorno poi mi sono innamorato
io già maturo e tu una ragazzina
che sogna e aspetta come se sapesse
qualcosa che non sa ma che ha già dentro.

I tuoi sorrisi fatti di malizia
di cui non ti rendevi neanche conto
hanno sballato regole e ragioni
e il mondo ritornava ai suoi primordi.

Un uomo ed una donna solamente
senza tabù né limiti sociali
per un istinto nato con noi stessi
dicemmi si negando il mondo e il tempo

Finché la società raziocinante
coi suoi valori falsi e innaturali
che tutto circoscrive nel mediocre
cercò di riportarci ai suoi valori.

Tu una smarrita e io soltanto un pazzo
entrambi solo fuori dal buonsenso
da riportare dentro alla ragione
di regole inventate e mai provate.

Ma come sempre in questo mondo strano
prevalse un altro tipo di ragione
che nasce solo e sempre da un istinto
per cui non conta tempo, razza o ceto.

E come quando apparve l'uomo in terra
che non sapeva di pudori falsi
e che seguiva solo il prorpio istinto
tu fosti la mia donna ed io il tuo uomo.

Io Lancillotto e tu la mia Ginevra
fosti Francesca e io Paolo sognante
e poi Giulietta a cui Romeo giurava
eterno amore come eterna è luna.

Poi solo una ragazza innamorata
ed io qualcuno che ha fermato il tempo
in forza ed in virtù di qualche cosa
che sempre muove il sole e le altre stelle.

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