Israella ( Guido Renzi )

[Parlato] è scritto nel destino che non avrai mai patria né oggi né domani
andrai per terre e mari e non ti fermerai neppure coi fratelli
e quando penserai che ti vorrai fermare, non lo potrai più fare
sarai peseguitato e mai potrai vedere la terra dei tuoi avi.

Ma un giorno non lontano,
qualcuno in un deserto
portò la terra e i semi

Dall'arido terreno
nasceva un mondo nuovo
voluto dall'amore.

E un uomo alla sua donna
finito che era il giorno
compiendo un gesto antico
che unisce i corpi e i corpi e i cuori
donò una nuova vita che si chiamò Israella.

Israella, da mille e mille anni qualcuno ti aspettava
un altro non sapeva che ti voleva avere
e infine ci sarà che non si chiederà da dove sei venuta
ti accetterà distratto.

Israella, tu sei per molta gente il simbolo spavaldo
di un mondo nuovo e antico
del frutto dell'amore, di un uomo e della terra
che son tornati uniti venendo da lontano... lottando col destino.

Israella, qualcuno tra non molto ti chiederà l'amore
farà di te una donna che vive un mondo nuovo
che non vorrà più guerre, colori, razze o ceti
e tu sarai l'esempio di ciò che può l'amore.

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